PPSF – Preserving the Past, Securing the Future
La sfida
Come rendere il turismo della memoria più sostenibile e resiliente? Come conciliare il dovere del ricordo con le esigenze ambientali del presente e del futuro? Il progetto PPSF – Preserving the Past, Securing the Future nasce per affrontare una questione tanto urgente quanto delicata: conservare i luoghi e i valori della memoria legati alla Seconda Guerra Mondiale, promuovendo pratiche innovative e sostenibili nella gestione di siti e itinerari della memoria.
Il partenariato
Un consorzio internazionale di alto profilo, coordinato dalla LRE Foundation, rete europea di riferimento per la memoria del secondo conflitto mondiale, e composto da organizzazioni con esperienza in sostenibilità turistica, ricerca accademica e gestione museale. L’Italia è rappresentata dalla Fondazione Campus, riconosciuta per il suo impegno nella formazione e nella ricerca sul turismo responsabile.
Il mio ruolo
Nel progetto PPSF ricopro un ruolo chiave e articolato: sono project manager della Fondazione Campus, responsabile del corretto avanzamento delle attività progettuali, ma anche ricercatore principale della needs analysis sull’intero settore europeo del turismo della memoria.
Questa responsabilità non è casuale: ho alle spalle un’esperienza consolidata come professore di marketing nel corso di laurea in Scienze del Turismo dell’Università di Pisa (Dipartimento di Scienze Politiche), e una lunga attività nel campo della progettazione europea e della ricerca applicata.
Le difficoltà e le competenze richieste
La natura internazionale del progetto, la sua interdisciplinarità e la delicatezza del tema impongono un’elevata padronanza delle lingue straniere (inglese in primis) e una solida capacità di interazione con partner culturali, istituzionali e accademici di sei Paesi UE. La gestione efficace di un progetto europeo in lingua inglese implica non solo conoscenze tecniche, ma anche abilità comunicative, diplomatiche e scientifiche. Per questo motivo, la mia formazione universitaria e l’esperienza nei consorzi transnazionali risultano determinanti.
I risultati attesi
L’obiettivo è ambizioso: formare almeno 200 professionisti del settore culturale e memoriale sull’adozione di pratiche sostenibili, creare una rete europea di stakeholder consapevoli, e proporre linee guida, e-learning e policy papers da diffondere in tutta Europa. La needs analysis, da me interamente condotta, sarà il fondamento empirico di queste azioni, costruita attraverso ricerche qualitative, interviste e analisi comparate.
Cosa vogliamo imparare
PPSF ci ricorda che la memoria non è solo conservazione del passato, ma responsabilità verso il futuro. La sostenibilità nei luoghi della memoria non è un’opzione, ma un dovere morale. E che, attraverso una solida progettazione europea, la conoscenza accademica può tradursi in strumenti concreti, capaci di rendere il turismo culturale più giusto, più inclusivo e più rispettoso del mondo che verrà.