EXTRAVERT – Green Manager per territori più sostenibili
La sfida
La transizione ecologica richiede competenze nuove. Ma manca chi accompagni imprese, enti e territori in questo cambiamento. Nasce così EXTRAVERT: un progetto che intende formare e inserire professionalmente i “Green Manager”, figure in grado di guidare la trasformazione verso l’economia circolare.
Il partenariato
Otto partner tra Italia e Francia, tra cui soggetti formativi, pubblici e privati. Un’alleanza forte e coesa, che punta a trasformare il “Cantiere Occupazionale CirculAction” in un’infrastruttura permanente per la formazione ambientale e l’inserimento lavorativo.
Le difficoltà superate
Coordinare tanti attori, culture, esigenze e livelli di competenza non è semplice. Ma è qui che la figura del project manager assume un ruolo decisivo. Nel mio caso, gestire il progetto, con particolare riferimento al Work Package sulla formazione per conto della Fondazione Campus ha richiesto visione, equilibrio e profonda sensibilità verso i temi ambientali. In progetti così ambiziosi, la gestione è anche una responsabilità etica.
Le difficoltà e le competenze richieste
La natura internazionale del progetto, la sua interdisciplinarità e la delicatezza del tema impongono un’elevata padronanza delle lingue straniere (inglese in primis) e una solida capacità di interazione con partner culturali, istituzionali e accademici di sei Paesi UE. La gestione efficace di un progetto europeo in lingua inglese implica non solo conoscenze tecniche, ma anche abilità comunicative, diplomatiche e scientifiche. Per questo motivo, la mia formazione universitaria e l’esperienza nei consorzi transnazionali risultano determinanti.
I risultati della cooperazione
EXTRAVERT non si limita a formare. Cambia il modo in cui si guarda al lavoro verde. Abbiamo progettato un nuovo modello formativo transfrontaliero, sperimentato percorsi reali, rafforzato la piattaforma CirculAction per favorire l’incontro tra domanda e offerta di competenze. L’Alleanza Formativo-Occupazionale Transfrontaliera è il cuore pulsante del progetto.
Cosa abbiamo imparato
Abbiamo capito che serve una nuova figura professionale: il Green Manager non è un tecnico tra tanti, ma un “medico di base” della transizione ecologica. Un professionista capace di leggere i bisogni, proporre soluzioni, accompagnare organizzazioni pubbliche e private con rispetto e lungimiranza.
E abbiamo imparato che il project manager, in questo contesto, non è solo un organizzatore. È anche un garante di coerenza, un custode del valore etico e ambientale dell’azione progettuale.
Una nota personale
EXTRAVERT è uno di quei progetti che lasciano il segno. Per la sua attualità, per l’impegno richiesto, per il senso profondo che trasmette. Portare la mia esperienza nella formazione, nel turismo sostenibile e nella progettazione europea a servizio di un progetto tanto coerente con gli obiettivi della Commissione europea, è una responsabilità che assumo con orgoglio.